1904-1992 Mostra del centenario
Ancona, Mole Vanvitelliana, 4 settembre - 10 novembre 2004

Curatore scientifico del progetto Armando Ginesi
Curatore della mostra Elena Pontiggia
Attilio Alfieri è un artista ambivalente che oscilla tra la pittura di cavalletto e l’arte applicata alla pubblicità, trovando, paradossalmente, in quest’ultima una maggiore espressione di originalità. Per la pittura tradizionale Alfieri è debitore alle correnti del Novecento, del Chiarismo e del paesaggismo lombardo. Svolge fin dagli anni ’30 intense ricerche nell’ambito del paesaggio e della figura, attirando anche l’interesse della critica più autorevole del tempo (Persico, Giolli, Carrà).
Ma è nella cartellonistica pubblicitaria che Alfieri sperimenta più arditamente, applicando nuove soluzioni compositive e le tecniche più avanzate. L’intuito lo porta a precorrere in modo non consapevole - con un anticipo a volte anche di un ventennio – correnti come la pop-Art di Rauschenberg in cui collages ritagliati dalle riviste illustrate dell’epoca si mescolano ad interventi di natura pittorica; le forme astratto-organiche vagamente ameboidi di Arp, Mirò, Gorky, Matta, su una linea surrealista allora del tutto sconosciuta nel proprio ambiente culturale; e infine l’informale materico, applicato però alla rappresentazione di nature morte tradizionali. (da comunicato stampa)
Testo catalogo di Elena Pontiggia